Post Event | Career Day 2021: importante momento di incontro tra aziende e professionisti

25 Maggio 2021

Cari Soci e Amici,

La Camera di Commercio Italiana in Cina è lieta di comunicarvi che ieri lunedì 24 maggio 2021 si è tenuta l'VIII edizione del Career Day.

 

 

L’iniziativa si è confermata un importante momento di incontro tra aziende e professionisti, raccogliendo anche quest’anno un’ampia partecipazione: oltre 25 le aziende che vi hanno preso parte, per un totale di più di 50 offerte di lavoro presentate (20% di internship, 44% full time per posizioni entry level, 17% full time per posizioni mid-senior level); i CV inviati da professionisti, neolaureati e studenti sia italiani che cinesi hanno superato invece quota 100. Va inoltre segnalato che la sessione informativa è stata seguita in diretta da oltre 150 partecipanti.

L’evento, tenuto anche quest’anno in modalità online, è stato organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia nella R.P.C. e Gi Group.

Si ringraziano inoltre i sostenitori dell'iniziativa: Agenzia ICE, Istituto Italiano di Cultura a Pechino, AGIC, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi Roma Tre, School of Art - Nanjing University, Fondazione Italia Cina, Galileo Galilei Italian Institute, International Business School Suzhou at XJTLU, Italian Chinese Professional Network (ICPN), Nanjing University Center for Sino-Italian Cultural Studies, TOChina Hub, Università di Macerata, Zhejiang International Studies University e Jilin International Studies University.

L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali di Emanuele de Maigret, Vice Capo Missione e Responsabile dell’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata d'Italia nella R.P.C.; Xiang Shengwen, capo divisione Vocational Capacity Building Department del Ministero delle Risorse Umane e della Sicurezza Sociale della R.P.C.; e Paolo Bazzoni, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina.

 

 

Il Ministro Consigliere Emanuele de Maigret ha aperto il suo intervento sottolineando quanto le ultime edizioni del Career Day siano cresciute in termini sia quantitativi che qualitativi. Ha poi espresso ammirazione per i ragazzi che, forti delle loro professionalità, iniziano un percorso in Cina, ricordando che il mercato cinese offre numerose possibilità per i giovani italiani che si vogliono avvicinare a questo Paese e che Ambasciata, ICE e Camera di Commercio sono pronte a fornire loro gli strumenti necessari.

 

 

Il rappresentante del Ministero delle Risorse Umane e della Sicurezza Sociale della R.P.C. Xiang Shengwen ha aperto il suo intervento presentando il Piano d’azione per il miglioramento della capacità professionali messo in campo dal governo cinese per il periodo 2019-2021. Xiang Shengwen ha specificato che sono stati forniti sussidi alle imprese per la formazione professionale del personale ed è stato dato supporto alle aziende per l’esecuzione di training professionali soprattutto in campo scientifico e innovativo. Ha poi parlato del sistema di certificazioni avviato dal governo centrale e volto a facilitare le imprese nella valutazione della conformità delle competenze del personale aziendale in relazione agli standard nazionali. 

 

 

A seguire, il Presidente Paolo Bazzoni ha ribadito il ruolo del Career Day come importante piattaforma per supportare l’incontro tra domanda e offerta sul mercato del lavoro. Il Presidente Bazzoni si è anche soffermato sul bacino di opportunità esistenti sul mercato cinese, un mercato contraddistinto dalla presenza di aziende italiane localizzate in Cina, aziende italiane che operano in partnership con aziende cinesi, aziende cinesi e aziende internazionali. A conclusione del suo intervento, ha anche approfondito quelle che sono le qualità ricercate dalle aziende in Cina: competenze e caratteristiche che devono maturare con l’esperienza; flessibilità; capacità di comunicare e di integrarsi all’interno del mercato e della cultura cinese; nonché responsabilizzazione per arrivare a posizioni di leadership.

 

 

Subito dopo c’è stato un keynote speech a cura di Stefano Colli-Lanzi, Presidente e CEO di Gi Group. Tra i punti affrontati dal Presidente di Gi Group c'è il Talent Shortage. “Viviamo dei tempi estremamente dinamici, contraddistinti da grandissimi cambiamenti. Notiamo che a livello globale il mercato del lavoro è in tale evoluzione che tende a generare strutturalmente un gap sempre più ampio tra domanda e offerta”, ha dichiarato Colli-Lanzi. Vi è l’esistenza di numerose opportunità, che sono però difficili da colmare, data la specificità e la particolarità delle figure richieste. Colli-Lanzi ha concluso il suo intervento offrendo alcuni spunti sull’approccio da seguire nella ricerca di un lavoro: avere chiaro lo scopo; guardare al mercato, a quali sono le aziende e le realtà che lavorano con le persone per farle crescere, investendo sulle loro competenze; cercare di trovare dei percorsi che soddisfino sia i bisogni del mercato che i propri punti di forza.

 

 

La seconda parte si è aperta con un intervento di Ilaria Massa, HR & QHSE Manager di Eni, sulle competenze ricercate dalle aziende italiane che operano in Cina.

Ilaria Massa ha aperto il suo intervento parlando del contesto che è venuto a crearsi con la pandemia, sottolineando l'importanza della Digital Transformation che si sta estendendo a tutti gli ambiti della vita aziendale. Ha poi illustrato le logiche che guidano i processi di selezione dei candidati, soffermandosi sui driver considerati dalle aziende: in primis esperienza pregresse e fit culturale seguiti da hiring budget e soft skills. Infine, ha evidenziato le diverse logiche che guidano la selezione del personale in aziende italiane e cinesi.

A seguire si è dato spazio a 3 testimonianze di percorsi lavorativi intrapresi all’interno di aziende italiane e cinesi. 

 

 

Caso studio 1: testimonianza del percorso lavorativo di un manager cinese all’interno di un’azienda italiana - Mario Huang,  Shanghai Branch General Manager, Intesa Sanpaolo    

Il dott. Mario Huang ha ripercorso la sua carriera all’interno di Intesa Sanpaolo. La sua esperienza insegna che consolidare le proprie competenze con obiettivi a lungo termine, seguendo un percorso lineare all’interno della stessa azienda, può essere una chiave per raggiungere il successo. Il dott. Mario Huang ha poi ricalcato le parole del prof. Colli-Lanzi, sottolineando l’importanza di trovare aziende che abbiano la capacità e la lungimiranza di investire sulle risorse.

La chiave per il successo professionale? Secondo Mario Huang sono gli stimoli. “Dopo 18 anni all’interno dello stesso gruppo bancario, non ho mai smesso di imparare”. Occorre definire i propri obiettivi di lungo termine. “Il mio percorso è lineare, ma pianificato”, specifica. “Bisogna pianificare bene e imparare il più possibile, senza avere fretta di crescere”.

 

 

Caso studio 2: testimonianza del percorso lavorativo di un manager italiano all’interno di un’azienda cinese - Matteo Giovannini, Senior Finance Manager, ICBC

Tra i punti toccati dal dott. Matteo Giovannini ci sono le competenze che vengono richieste da realtà e contesti cinesi: per citarne qualcuna, un solido background accademico (economia e STEM le più richieste); sensibilità interculturale (sapersi interfacciare senza pregiudizi); e capacità comunicative e interpersonali. Ha poi fornito qualche consiglio su come emergere in una realtà cinese: cercare di individuare i propri vantaggi competitivi (puntando su ciò che ci distingue dagli altri); comprendere la terminologia aziendale e gli aspetti culturali; e tenere conto delle dinamiche politiche in azienda.

Quali vantaggi offre lavorare in una azienda cinese? Secondo Giovannini molti: un rapido miglioramento del livello di cinese mandarino; la possibilità di approfondire gli aspetti culturali che vanno oltre la normale quotidianità; la comprensione delle dinamiche decisionali in strutture altamente complesse e per lo più ignote a chi le osserva dal di fuori; la creazione di un importante network di conoscenze utili in Cina e non solo; l’osservazione privilegiata dei trend politici.

 

 

Caso studio 3: testimonianza del percorso lavorativo di un manager italiano all'interno di un'azienda italiana in Cina - Rosario Pizzimenti, General Manager, Motovario Shanghai 

Il dott. Rosario Pizzimenti ha tenuto innanzitutto a sottolineare l’importanza di non farsi condizionare da timori e paure quando ci si trova davanti alla possibilità di fare nuove esperienze lavorative all’estero. “Bisogna osare. La laurea non deve essere considerata come un traguardo, ma come un trampolino di lancio, ha affermato. Pizzimenti ha poi fornito alcuni suggerimenti per le persone che lavorano in aziende italiane in Cina: bisogna avere sempre una chiara fotografia dell’organizzazione aziendale, avendo bene in mente quali sono i propri interlocutori; non bisogna inoltre dimenticare che la missione principale di un italiano che lavora in una filiale italiana consiste nel creare ponti di comunicazione e cercare di rendere local know-how tutte le informazioni in arrivo dalla casa made in Italia. Ha infine ricalcato le parole del dott. Mario Huang: “Non bisogna mai smettere di imparare cose nuove”.

 

 

L'evento è stato moderato da Giulia Gallarati, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Cina.

 

Ringraziamo tutte le aziende partecipanti:

 

 

Cordiali saluti,

CCIC Team

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